Dal 28 di ottobre è in libreria il nuovo libro di Luca Scali e Silvia Vianello dal titolo “Startup digitali & PMI innovative. Guida completa al successo di un’impresa innovativa” edito da Hoepli e ora disponibile anche online. Luca Scali sarà felice di presentare il libro – di cui è co-autore-  sabato 3 dicembre alle ore 17.00 presso lo storico Caffè Meletti di Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Chiunque voglia partecipare può inviare una mail a comunicazione@hub21.it.

Questo libro è senza dubbio il frutto di anni di impegno, passione, successi ed errori dei due autori – da più di vent’anni nel campo delle startup- e di una puntuale analisi dei dati operata dal team di Hub21 rispetto alle tendenze nel mercato negli ultimi due anni; non un manuale in puro stile accademico, né una guida in stile americano che spiega come dovrebbero essere le startup “ideali”. No, nulla di tutto questo: un libro basato sulla passione, il coraggio, il sacrificio di uomini e donne che gli autori hanno avuto la fortuna di conoscere e con cui spesso hanno condiviso percorsi di crescita e successo, ma anche momenti bui in cui solo il loro talento e la determinazione hanno consentito di farcela.

copertinaUn vedemecum per gli startupper o aspiranti founder, imprenditori che vogliono crescere in settori innovativi, studenti che guardano ad un possibile spin-off universitario, un libro dedicato anche a chi è alla ricerca di un’occupazione alternativa al lavoro dipendente, chiunque sogni di trovare l’idea per cambiare davvero il mondo e per TUTTI quei talenti che vogliono fare una startup e gestire al meglio la propria impresa.

Il fenomeno del proliferare di startup è vecchio e nuovo al tempo stesso. Vecchio, perché gli startupper sono giovani imprenditori mossi da sentimenti ed ambizioni non tanto differenti da quelli dei loro padri, a cui pure ci rivolgiamo in questo libro. Nuovo, perché questi giovani hanno a loro disposizione strumenti diversi, più sofisticati: innovazioni che hanno inevitabilmente generato una netta discontinuità con il passato. Oggi, startup e PMI possono nascere in qualsiasi settore e l’essere “digitali”, pur non essendo condizione sufficiente e necessaria per il successo, supporta largamente gli imprenditori non solo a scalare, ma anche a dare maggiore visibilità agli strumenti del piano marketing: pensiamo ai social media, i blog, il display email marketing, il sito web, il social bookmarking, i podcast e i video, tutti strumenti che sono l’interfaccia diretta con i clienti.
Purtroppo una formula vincente che garantisca il successo immediato ad una startup ancora non c’è, tuttavia il libro vuole insistere sull’importanza di un approccio “need- oriented”, cioè orientato ai bisogni: al mercato, infatti, interessa il beneficio che si può trarre da un prodotto/servizio e non il “come” esso venga creato tecnicamente. La “Value Proposition”, ma in generale tutto il Business Model, è il cuore di qualsiasi progetto di impresa, perché si concentra sull’insieme di bisogni che dovrebbero essere soddisfatti senza che si stravolgano le abitudini consolidate e rodate dei potenziali clienti. Una regola aurea, che se infranta porta inevitabilmente al fallimento. Non hanno commesso errori di questo tipo molte delle startup “incubate” presso Hub21 come minijob.it, piattaforma Social gratuita per l’offerta di piccoli lavori, vivereinforma.it, piattaforma online di telemedicina per la consulenza ed il monitoraggio dei regimi alimentari e di personal training, neoscan.it, piattaforma online di telemedicina per l’identificazione di nevi sospetti ed alterazioni cutanee ed eppoi.eu, piattaforma di viaggi esperienziali e geolocalizzazione.

“In Italia – ha dichiarato il CEO di Hub21 e co-autore del libro, Luca Scali – il problema non è legato alla creatività o allo spirito imprenditoriale, non lo è mai stato nella storia del nostro Paese: il problema è essere capaci di evitare i principali errori sulla definizione del mercato, del team, delle stime finanziarie che portano al fallimento. Un esempio? In fase di seed degli investimenti, le startup italiane vengono valutate in maniera eccessiva già dopo pochi mesi dalla cosiddetta “messa live”, a volte si tratta di iniziative con un team alla prima esperienza imprenditoriale e con brevi esperienze lavorative”.

Che cosa può rendere una startup e una PMI innovativa vincenti?

“Otto imprenditori su dieci che iniziano un business falliscono entro i primi 18 mesi – conferma Silvia Vianello co-autrice del libro e fondatrice di PeerScore – ovvero l’80% di crash. Ma che cosa fa fallire un business? Abbiamo scritto questo libro per aiutare manager ed imprenditori a vincere. Un libro che raccoglie tecniche, strategie, casi di coloro che hanno fatto la differenza e siano passati da startup ad azienda milionaria”. 

Il libro è stato concettualmente diviso in due parti: la prima parte si rivolge con maggiore attenzione alla fase di nascita e avvio di nuove imprese, le c.d. startup, indipendentemente che siano o meno digitali o innovative. Le startup sono una declinazione, forse la prima, di impresa ad alto potenziale di crescita, ma che fa della velocità di decisione e di esecuzione una delle principali caratteristiche. Se riflettiamo infatti sui cambiamenti economici che abbiamo subito negli ultimi 8 anni, ci rendiamo conto come l’economia digitale, sia un fenomeno ineluttabile.

Con il capitolo 4 si entra concettualmente nella seconda parte del libro: la vera e propria guida al successo di un’impresa con focus specifici sugli strumenti essenziali per orientarsi nel mondo imprenditoriale: il “Piano media”, le strategie di “go-to-market” (GTM), sull’omnicanalità. Oggi le aziende si trovano di fronte ad un consumatore proattivo e con numerosissimi strumenti che ne agevolano – e articolano – il processo di consumo. La sfida per le aziende oggi è forte: è quella di essere in grado di adattarsi a nuovi modelli di comportamento dei consumatori diventando aziende omnicanale capaci di sfruttare tutti i vantaggi che possono ottenere soddisfacendo i propri clienti attuali e potenziali nei vari touchpoint, ovvero tutti quei punti di contatto on e offline, ma soprattutto quelli ibridi dove il consumatore si aspetta di trovare informazioni e modalità di interazione e acquisto.

Infine, l’appendice che racchiude più di 300 strumenti digitali unpaid da poter approfondire ed utilizzare.

“Un libro, continua Vianello, questo, che si può leggere tutto d’un fiato, ma anche utilizzare e riutilizzare andando ogni giorno a riscoprire tecniche nuove o utilizzando in modo diverso i vari strumenti in esso descritti. Una sorta di Bibbia per le StartUp: per aiutarle a vincere”. Il messaggio che Hub21 e Silvia Vianello intendono lanciare ai giovani (d’età e di spirito!) è quello di mettersi in gioco con competenza ma anche con l’umiltà di chi sa che non si smette mai di imparare. Che poi sia nel settore food, fashion o nella ricerca applicata non cambia, creare e gestire una startup è una sfida continua!