Bando per lo sviluppo e il consolidamento di startup ad alta intensità di conoscenza | Scadenza 28/02/2017

Di seguito una sintesi del bando pubblicato lo scorso 19 ottobre e scaricabile nella sua completezza dalla sezione “bandi di finanziamento” del sito istituzionale della Regione Marche.

La finalità dell’intervento è la concessione di incentivi a sostegno dello SVILUPPO e del CONSOLIDAMENTO di startup ad alta intensità di applicazione di conoscenza con particolare riferimento agli ambiti tecnologici definiti dalla “Strategia di specializzazione Intelligente[1]” + settori trasversali della ICT e dei servizi avanzati alle imprese.

LINEE DI INTERVENTO (pag. 16)

Nell’ambito di questo obiettivo generale, il bando si suddivide in due linee di intervento. Le imprese possono partecipare soltanto ad una delle due linee di intervento di seguito indicate:

  • LINEA DI INTERVENTO A:

PER IMPRESE CHE INTENDONO AVVALERSI DEL CONTRIBUTO PER DEFINIRE UN PRIMO PROTOTIPO E/O MODELLIZZAZIONE NUOVO SERVIZIO AD ALTA INTENSITA’ DI CONOSCENZA: Le aziende beneficiarie vengono supportate nelle attività necessarie alla definizione e realizzazione di un primo prototipo industriale e/o di una prima modellizzazione di un servizio; La Regione ha stanziato 2 milioni di euro su questa linea.

  • LINEA DI INTERVENTO B.

PER IMPRESE CHE INTENDONO AVVALERSI DEL CONTRIBUTO PER AVVIARE PROCESSI DI INDUSTRALIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEL NUOVO BENE/SERVIZIO AD ALTA INTENSITA’ DI CONOSCENZA: Le aziende beneficiarie vengono supportate nelle attività necessarie all’industrializzazione e alla commercializzazione di un nuovo prodotto, all’applicazione industriale e/o al nuovo servizio, al fine del consolidamento sul mercato. La Regione ha stanziato 6 milioni di euro su questa linea.

 

CHI PUO’ FARE DOMANDA PER GLI INCENTIVI (pag. 11)

[ sia per la linea A che per la linea B ] possono fare domanda imprese singole operanti in ambiti e/o settori ad alta intensità di conoscenza in grado di dimostrare di essere innovative che posseggono i requisiti dimensionali di micro o piccola impresa e che, al momento della presentazione della domanda e anche della concessione del contributo, pena l’inammissibilità della domanda:

– risultino regolarmente iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente da non più di cinque anni;

– siano attive, operative ed avere l’attività economica principale o secondaria1 come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle attività identificate dai codici ATECO 2007 ad alta intensità di conoscenza, così come riportati nell’Appendice A.1 del bando di accesso;

– abbiano l’unità produttiva sede dell’investimento sul territorio regionale. Qualora all’atto della presentazione della domanda il beneficiario non abbia la sede dell’investimento sul territorio regionale, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione (a titolo di anticipo o saldo);

– non siano quotate e non avere ancora distribuito utili;

– non siano state costituite a seguito di fusione;

– siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), amministrazione controllata o scioglimento, o non aventi in atto procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19/03/1990, n. 55, e successive modificazioni ed integrazioni sia per l’impresa che per gli Amministratori;

– siano in regola con la normativa relativa al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori al momento della concessione dei benefici previsti dal presente bando;

– siano in regola con la normativa antimafia;

– siano in regola con la normativa in materia di aiuti di Stato;

– siano in regola rispetto alla normativa in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;

– siano in regola rispetto alle condizioni applicate nei confronti dei lavoratori dipendenti, non essendo inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nelle categorie di appartenenza;

– [ solo per l’accesso alla Linea B ] avere almeno un bilancio approvato ed un fatturato non inferiore a € 70.000,00 come desumibile dall’ultimo bilancio approvato ed avere già realizzato un primo prototipo relativamente al progetto proposto;

DEADLINE (pag. 20):

La domanda deve essere compilata on line dal 01 dicembre 2016 al 28 febbraio 2017 e trasmessa entro e non oltre le ore 13:00 del 28 febbraio 2017, utilizzando la procedura di invio telematico disponibile all’indirizzo internet https://sigef.regione.marche.it

ENTITA’ DELL’INCENTIVO (pag. 19)

[ 50% della spesa ammessa + eventuale maggiorazione del 20% per i progetti che prevedono un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato a tempo pieno [2] ]

LINEA A –> MAX € 100.000,00 PER PROGETTO

LINEA B –> MAX € 300.000,00 PER PROGETTO

In sede di presentazione della domanda, l’impresa deve impegnarsi a rispettare la seguente formula di equilibrio finanziario, il cui rispetto dovrà essere comprovato in sede di richiesta del pagamento del saldo:

I – C = P + F, dove:

I = Investimento complessivo oggetto del contributo (costo totale ammesso);

C = Contributo concesso dalla Regione Marche;

P = Mezzi propri incrementali pari almeno al 15% degli investimenti oggetto di richiesta, aggiuntivi rispetto a quelli risultanti dall’ultimo bilancio approvato. Per le imprese ancora prive di un bilancio approvato, l’apporto di mezzi dovrà essere incrementale rispetto a quelli esistenti al momento della presentazione della domanda. Ad incremento dei mezzi propri sono ritenute ammissibili solo le operazioni che determinano l’aumento del patrimonio dell’impresa attraverso l’apporto effettivo di risorse finanziarie rilevabili in termini di incremento della liquidità aziendale, cioè sotto forma di:

  1. a) aumento di capitale sociale;
  2. b) versamenti in conto capitale esclusivamente con Versamento a Patrimonio Netto in c/to futuro Aumento di Capitale;
  3. c) versamenti in conto capitale esclusivamente come Riserva

F = Finanziamento bancario specifico.

SPESE AMMISSIBILI (pag. 17)

Linea di intervento A:

Le spese ammissibili devono essere strettamente rivolte alla definizione e realizzazione di un primo prototipo industriale e/o alla prima modellizzazione di un servizio e devono riguardare le seguenti tipologie:

– spese per personale con contratto flessibile, esclusivamente per la parte di effettivo impiego nelle attività del progetto, per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ai fini della realizzazione del primo prototipo, inclusi i costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca e di diffusione della conoscenza o di una media/grande impresa e che non sostituisca altro personale (max 20% del costo ammissibile del progetto);

– spese per l’acquisizione di strumenti, attrezzature, macchinari, hardware e software;

– spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche;

– spese per materiali, forniture e prodotti analoghi sostenute direttamente dall’azienda beneficiaria per la realizzazione del primo prototipo;

– consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione e strettamente necessarie per la realizzazione del primo prototipo, inclusi studi per individuazione del reale grado di innovazione e di competitività dell’idea, analisi dello stato dell’arte, studi di fattibilità, studi di progettazione del prototipo, ricerche di mercato, analisi dei clienti, dei fornitori e dei potenziali competitors, acquisizione di banche dati (max 20% del costo ammissibile del progetto);

– spese per servizi di incubazione e di accelerazione ottenuti da incubatori certificati (max 20% del costo ammissibile del progetto);

– spese per acquisizione, ottenimento, convalida e difesa di brevetti, marchi, disegni e modelli.

 

Linea di intervento B:

Le spese ammissibili devono essere strettamente rivolte alla realizzazione dei processi di industrializzazione e commercializzazione del nuovo prodotto e/o nuovo servizio e devono riguardare le seguenti tipologie, così come declinate di seguito:

– spese per personale con contratto flessibile, esclusivamente per la parte di effettivo impiego nelle attività del progetto, per attività di innovazione dei processi e dell’organizzazione, inclusi i costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di una media/grande impresa e che non sostituisca altro personale (max 20% del costo ammissibile del progetto);

– spese per l’acquisizione di strumenti, attrezzature, macchinari, hardware e software;

– spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche;

– spese per materiali, forniture e prodotti analoghi sostenute direttamente dall’azienda beneficiaria per l’industrializzazione del prototipo;

– consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione e strettamente necessarie per la crescita ed il consolidamento dell’impresa sul mercato, inclusi studi di mercato, analisi dei clienti, dei fornitori e dei potenziali competitors, definizione della strategia di comunicazione e promozione (max 20% del costo ammissibile del progetto);

– spese promozionali e di marketing, inclusa la partecipazione a fiere ed eventi (max 10% del costo ammissibile del progetto);

– spese per l’effettuazione di prove/test per la verifica delle caratteristiche del prodotto e per l’ottenimento di certificazioni di prodotto e di processo;

– spese per acquisizione, ottenimento, convalida e difesa di brevetti, marchi, disegni e modelli.

 

TEMPISTICHE (pag. 16)

I progetti dovranno essere avviati solo successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione e comunque al massimo entro e non oltre 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione delle agevolazioni.

La data di avvio è quella indicata dall’impresa nella comunicazione di accettazione degli esiti istruttori.

I programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi:

– entro e non oltre 12 mesi per la linea di intervento A

– entro e non oltre 24 mesi per la linea di intervento B

dalla data del decreto di concessione del contributo, salvo proroghe debitamente concesse.

Il contributo è erogato “a rimborso”: il progetto si intende infatti realizzato e concluso quando le attività sono state svolte come da progetto approvato e le relative spese sono state fatturate entro il suddetto termine, ancorché pagate e quietanzate nei 60 giorni successivi.

OUTPUT CHE L’AZIENDA BENEFICIARIA DOVRA’ DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUNTO (PAG. 20)

La Regione si aspetta che le imprese beneficiarie del contributo dimostrino, al termine del progetto, di aver ottenuto i risultati attesi. Di seguito gli output da perseguire:

  • Linea di intervento A: realizzazione di un primo prototipo e/o prima modellizzazione di un servizio, attestata da idonea documentazione, se possibile anche fotografica;
  • Linea di intervento B: commercializzazione del prodotto sul mercato, attestata da idonea documentazione (es. incremento fatturato, contratti distributivi già stipulati ecc.).

 

LIQUIDAZIONE (PAG. 25)

Il contributo viene liquidato fino ad un massimo di due tranche: anticipo del 40% (previa presentazione di apposita garanzia fidejussoria) e saldo finale.

Le imprese beneficiarie dovranno inviare, entro i termini e le modalità di seguito indicate:

1) l’eventuale richiesta di liquidazione dell’anticipazione entro il 90° giorno successivo alla data del decreto di concessione delle agevolazioni;

2) la rendicontazione delle spese sulla piattaforma informatizzata entro il 60° giorno successivo alla conclusione del progetto;

3) la richiesta di liquidazione del saldo entro e non oltre il 5° giorno successivo alla data di chiusura della procedura di rendicontazione sulla piattaforma SIGEF

[1] domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere

[2] al momento della presentazione della domanda, un incremento pari a: almeno 1 unità per la linea di intervento A, almeno 2 unità per la linea di intervento B

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STARTUPPER: "hai un progetto di business già parzialmente sviluppato e la tua startup è già costituita o sta per costituirsi a breve"
INVESTITORE: "ti interessano le startup che operano in un business altamente innovativo. Se hai un colpo di fulmine, sei pronto a supportare, formalmente o informalmente, la startup in cui credi"

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Posted on

28 ottobre 2016